Giovani Sposi

o… Marò ‘a Lavatrice!!

Archivio per gennaio 2008

il “Valore di un sorriso” di P. Fabe

Pubblicato da sposinapoli su gennaio 31, 2008

Non è propriamente un pensiero sul matrimonio, ma un sorriso fa sempre bene alla coppia in qualsiasi momento della giornata!!!!!!! 

VALORE DI UN SORRISO

Donare un sorriso

Rende felice il cuore.

Arricchisce chi lo riceve

Senza impoverire chi lo dona.

Non dura che un istante

Ma il suo ricordo rimane a lungo.

Nessuno è così ricco

Da poterne far a meno

Né così povero da non poterlo donare.

Il sorriso crea gioia in famiglia

Dà sostegno nel lavoro

Ed è segno tangibile di amicizia.

Un sorriso dona sollievo a chi è stanco

Rinnova il coraggio nelle prove

E nella tristezza è medicina.

E se poi incontri chi non te lo offre

Sii generoso e porgigli il tuo:

nessuno ha tanto bisogno di un sorrisocome colui che non sa darlo.

P. Fabe

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Un the alle cinque

Pubblicato da sposinapoli su gennaio 22, 2008

Un the alle cinque

  Che c’è di più bello di un’amicizia che nasce e che c’ è di più bello di un’amicizia tra due giovani coppie di sposi che cresce anno dopo anno sempre più????L’amicizia è un sentimento bellissimo e se è condiviso sinceramente, fa esplodere il cuore di gioia!!!!In questi tre anni io e il mio maritino abbiamo conosciuto grazie agli incontri degli “innamorati non in prossimità del matrimonio” una coppia da poco sposata con la quale, nel corso del tempo, abbiamo scoperto di avere tanti punti in comune a partire dal fatto che i mariti sono ing. e noi due mogli siamo prof. legate al mondo dell’archeologia!!! Altro punto in comune –il the- l’abbiamo scoperto una domenica pomeriggio del mese di dicembre nel loro salone dove troneggiava un grandissimo e bellissimo albero di Natale ricco di addobbi di vario genere e dove dal suo passeggino ci faceva compagnia un piccolo angioletto di quasi tre mesi che la sua mamma da poco aveva gioiosamente allattato, mentre la sua stellina di quattro anni era dalla nonna.  E’ stato un pomeriggio veramente bello perché sorseggiando svariati tipi di the, provenienti direttamente da Londra, e gustando pasticcini “ore liete”, “saporelli” e fette di panettone abbiamo realizzato che, al di là degli incontri, tra di noi è maturata un’amicizia forte e sincera.   Quella amicizia che fa sentire amiche me e L. quando ci confrontiamo sulla vita matrimoniale, quando lei parla dei suoi due tesori o quando allatta il suo bimbo; quell’amicizia che fa sentire amici il mio maritino e F. … specialmente quando iniziano a parlare di elettronica, informatica, film da masterizzare, software e quando ironizzano sui comportamenti da prof. che le loro mogli usano in casa!!!!!!!!!!!!

Faffa

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Un viaggio a Firenze

Pubblicato da sposinapoli su gennaio 22, 2008

Un viaggio a Firenze 

Due sabati mattina fa, io e il mio maritino eravamo in cucina a fare colazione e sorseggiando il caffè  abbiamo chiaccherato sul come trascorrere il ponte del 25 aprile!!!!

Lui propone Firenze!!!! Bellissima città che non abbiamo mai visitato!!!! Io allora ho iniziato a programmare i tre giorni fiorentini: il Duomo, Santa Maria Novella, l’Ospedale degli Innocenti, San Lorenzo, Palazzo Pitti, Palazzo Medici, i Giardini di Boboli, l’Accademia di Belle Arti per vedere l’originale del David di Michelangelo, la Galleria degli Uffizi!!!!Mio marito mi guarda e mi dice: <<ok … non partiamo più>>!!!!Lui voleva andare a Firenze per divertirsi e rilassarsi e … … tutta questa cultura rinascimentale per lui non è riposante!!!!!!E’ proprio ing. elettronico dentro!!!!… Anche se quando gli faccio visitare bei posti e bei musei lui, alla fine, si mostra contento e felice di aver ingrandito il suo bagaglio di conoscenze umanistico-artistico, ma … Firenze ha dichiarato che non la vuol vedere nel modo in cui la voglio visitare io!!!!Il 25 aprile deve essere un ponte di relax e all’insegna di cose divertenti o … per meglio dire “avventurose”, conoscendo bene il mio maritino!!!!!!Ma perché tanta cocciutaggine da parte sua???Lo so io!!!!Sa già che in tre giorni fiorentini gli farei consumare le suola delle scarpe e che, pur di visitare gli Uffizi, lo farei svegliare alle 6.00 del mattino per arrivare presto all’apertura della biglietteria in modo da non trovare una fila lunghissima e non aspettare le ore per entrare nella galleria!!!!!Lui, invece, cosa propone?Una bella giornata tra le riserve naturali nella zona di Palinuro in … quoad!!!!!!!!!!!! 

Faffa 

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PER LIBRETTO NOZZE: poesie, preghiere e altri testi

Pubblicato da sposinapoli su gennaio 22, 2008

Come sapete, alcuni di noi sono impegnati per aiutare gli sposi a realizzare i loro libretti di nozze in modo “solidale”, e lo facciamo gratuitamente per aiutare la missione dei Canonici Regolari Lateranensi a Safa, in Centrafrica (l’offerta degli sposi è interamente devoluta ad un progetto in corso, escluse le spese di stampa).

In questa pagina vogliamo inserire la raccolta di testi sul matrimonio che spesso consigliamo agli sposi come preghiere da inserire a inizio e/o fine del libretto.

Se voi ne conoscete altri… inseriteli come “risposta” a questo articolo!

Buona lettura a tutti, sposi attuali e futuri!

Laura e Francesco

***

Il dono di nozze da parte di Dio (Anonimo)

“La creatura che hai al fianco è mia.
Io l’ho creata.
Io le ho voluto bene da sempre,
prima di te e più di te.
Per lei non ho esitato a dare la mia vita. Te la affido.
La prendi dalle mie mani e ne diventi responsabile.
Quando l’hai incontrata l’hai trovata amabile e bella.
Sono le mie mani
che hanno plasmato la sua bellezza,
è il mio cuore
che ha messo in lei tenerezza ed amore,
è la mia sapienza che ha formato la sua sensibilità,
l’intelligenza e tutte le qualità che hai trovato in lei.
Ma non puoi limitarti a godere del fascino.
Devi impegnarti a rispondere
ai suoi bisogni, ai suoi desideri.
Ha bisogno di serenità e gioia,
d’affetto e di tenerezza,
di piacere e di divertimento,
di accoglienza e di dialogo,
di rapporti umani, di soddisfazioni nel lavoro,
e di tante altre cose.
Ma ricorda che ha bisogno soprattutto di Me.
Sono Io, e non tu, il principio, il fine,
il destino di tutta la sua vita.
Aiutala ad incontrarmi nella preghiera, nella Parola,
nel perdono, nella speranza. Abbi fiducia in Me.
La ameremo insieme.
Io la amo da sempre.
Tu hai cominciato ad amarla da qualche anno,
da quando vi siete innamorati.
Sono Io che ho messo nel tuo cuore l’amore per lei.
Era il modo più bello per dirti “Ecco te l’affido
Gioisci della sua bellezza e delle sue qualità”
Con le parole “Prometto di essere fedele, di amarti e
rispettarti per la tutta la vita”
È come se mi rispondessi
che sei felice di accoglierla
nella tua vita e di prenderti cura di lei.
Da quel momento siamo in due ad amarla.
Anzi Io ti rendo capace di amarla “da Dio”,
regalandoti un supplemento di amore
che trasforma il tuo amore di creatura
e lo rende simile al mio.
E’ il mio dono di nozze:
la grazia del sacramento del matrimonio.
Io sarò sempre con voi
e farò di voi
strumenti del mio amore e della mia tenerezza:
continuerò ad amarvi
attraverso i vostri gesti d’amore”

Sul matrimonio (di Bonhoeffer , lettera a due sposi, maggio 1943)

Il matrimonio è più del vostro amore reciproco.
ha maggiore dignità e maggior potere.
Finché siete solo voi ad amarvi, il vostro sguardo
si limita nel riquadro isolato della vostra coppia.
Entrando nel matrimonio siete invece un anello
della catena di generazioni che Dio fa andare e venire
e chiama al suo regno.
Nel vostro sentimento godete solo il cielo privato della vostra felicità.
Nel matrimonio, invece, venite collocati attivamente nel mondo e ne divenite responsabili.
Il sentimento del vostro amore appartiene a voi soli.
Il matrimonio, invece, è un’investitura e un ufficio.
Per fare un re non basta che lui ne abbia voglia,
occorre che gli riconoscano l’incarico di regnare.
Così non è la voglia di amarvi, che vi stabilisce come strumento della vita.
E’ il matrimonio che ve ne rende atti.
Non è il vostro amore che sostiene il matrimonio:
è il matrimonio che d’ora in poi,
porta sulle spalle il vostro amore.
Dio vi unisce in matrimonio: non lo fate voi, è Dio che lo fa.
Dio protegge la vostra unità indissolubile di fronte
ad ogni pericolo che la minaccia dall’interno e dall’esterno.
Dio è il garante dell’indissolubilità.
E’ una gioiosa certezza sapere che nessuna potenza terrena,
nessuna tentazione, nessuna debolezza
potranno sciogliere ciò che Dio ha unito.

Preghiera dei fidanzati (G. Perico)

Signore, ti ringraziamo d’averci dato l’amore.
Ci hai pensato «insieme»
prima del tempo, e fin d’ora
ci hai amati così, l’uno accanto all’altro.

Signore, fa’ che apprendiamo l’arte
di conoscerci profondamente;
donaci il coraggio di comunicarci
le nostre ispirazioni, gli ideali,
i limiti stessi del nostro agire.

Che le piccole inevitabili asprezze dell’indole,
i fugaci malintesi, gli imprevisti
e le indisposizioni non compromettano mai
ciò che ci unisce, ma incontrino, invece,
una cortese e generosa volontà
di comprenderci.

Dona, Signore, a ciascuno di noi
gioiosa fantasia per creare ogni giorno
nuove espressioni di rispetto e di premurosa
tenerezza affinché il nostro amore brilli
come una piccola scintilla
del tuo immenso amore.

Sul matrimonio (da “Il Profeta” di Kahlil Gibran )

Voi siete nati insieme e insieme starete per sempre.
Sarete insieme quando le bianche ali della morte disperderanno i vostri giorni.
E insieme nella silenziosa memoria di dio.
Ma vi sia spazio nella vostra unione,
E tra voi danzino i venti dei cieli.
Amatevi l’un l’altro, ma non fatene una prigione d’amore:
Piuttosto vi sia un moto di mare tra le sponde delle vostre anime.
Riempitevi l’un l’altro le coppe, ma non bevete da un’unica coppa.
Datevi sostentamento reciproco, ma non mangiate dello stesso pane.
Cantate e danzate insieme e state allegri, ma ognuno di voi sia solo,
Come sole sono le corde del liuto, benché vibrino di musica uguale.
Donatevi il cuore, ma l’uno non sia di rifugio all’altro,
Poiché solo la mano della vita può contenere i vostri cuori.
E siate uniti, ma non troppo vicini;
Le colonne del tempio si ergono distanti,
E la quercia e il cipresso non crescono l’una all’ombra dell’altro.

Dal Cantico dei Cantici (8,6-7)

Mettimi come sigillo sul tuo cuore
Come sigillo sul tuo braccio;
perché forte come la morte è l’amore,
tenace come gli inferi è la passione;
le sue vampe son vampe di fuoco,
una fiamma del Signore!
Le grandi acque non possono spegnere l’amore
né i fiumi travolgerlo.
Se uno desse tutte le ricchezze della sua casa
In cambio dell’amore
Non ne avrebbe che dispregio.

Preghiera (Papa Paolo VI)

O Signore,

nel mio cuore,
si è acceso l’amore per una creatura
che anche tu conosci e ami.
Tu ci hai fatti incontrare l’uno all’altro,
perché non restassimo soli.
O divino Spirito,
ti ringrazio di questo dono
che mi inonda di una gioia profonda,
mi rende simile a te che sei l’amore,
e mi fa comprendere il valore
della vita che tu mi hai donato.
Fa’ che io non sciupi questa immensa ricchezza,
che tu mi hai messo nel cuore:
insegnami che l’amore è un dono
e non può mescolarsi con nessun egoismo.
Ti prego, Signore,
per chi mi aspetta e mi pensa,
per chi ha messo in me il suo avvenire,
per chi mi starà accanto per tutta la vita:
rendici degni l’uno dell’altro,
rendici l’uno all’altro di esempio e aiuto.
Preparaci al matrimonio,
alla sua grandezza, alle sue responsabilità,
così che fin d’ora le nostre anime
posseggano i nostri corpi
e regnino nell’amore.

La fedeltà dei coniugi (Giovanni Paolo II, Castelgandolfo, 29/12/1996)

La fedeltà dei coniugi si pone come solida roccia su cui poggia la fiducia dei figli.

Maria e Giuseppe insegnano con la loro vita che il matrimonio è un’alleanza tra l’uomo e la donna, alleanza che impegna alla reciproca fedeltà e poggia sul comune affidamento a Dio. Alleanza così nobile, profonda e definitiva, da costituire per i credenti il sacramento dell’amore di Cristo e della Chiesa.

Quando genitori e figli respirano insieme questo clima di fede, essi dispongono di una energia che permette loro di affrontare prove anche difficili, come mostra l’esperienza della Sacra Famiglia.

La vita in due (San Giovanni Crisostomo – IV sec.)

Grazie, Signore,
perché ci hai dato l’amore
capace di cambiare
la sostanza delle cose.
Quando un uomo e una donna
diventano uno nel matrimonio
non appaiono più come creature terrestri
ma sono l’immagine stessa di Dio.
Così uniti non hanno paura di niente.
Con la concordia, l’amore e la pace
l’uomo e la donna sono padroni
di tutte le bellezze del mondo.
Possono vivere tranquilli,
protetti dal bene che si vogliono
secondo quanto Dio ha stabilito.
Grazie, Signore,
per l’amore che ci hai regalato.

Due (Erri De Luca)

Quando saremo due saremo veglia e sonno,
affonderemo nella stessa polpa
come il dente di latte e il suo secondo,
saremo due come sono le acque, le dolci e le salate,
come i cieli, del giorno e della notte,
due come sono i piedi, gli occhi, i reni,
come i tempi del battito
i colpi del respiro.
Quando saremo due non avremo metà
Saremo un due che non si può dividere con niente.
Quando saremo due, nessuno sarà uno,
uno sarà l’uguale di nessuno
e l’unità consisterà nel due.
Quando saremo due
cambierà nome pure l’universo
diventerà diverso.

Per te (E. E. Cummings)

Il tuo cuore lo porto con me
Lo porto nel mio
Non me ne divido mai.
Dove vado io, vieni anche tu, mia amata;
qualsiasi cosa sia fatta da me,
la fai anche tu, mia cara.
Non temo il fato
perchè il mio fato sei tu, mia dolce.
Non voglio il mondo, perchè il mio,
il più bello, il più vero sei tu.
Questo è il nostro segreto profondo
radice di tutte le radici
germoglio di tutti i germogli
e cielo dei cieli
di un albero chiamato vita,
che cresce più alto
di quanto l’anima spera,
e la mente nasconde.,
Questa è la meraviglia che le stelle separa.
Il tuo cuore lo porto con me,
lo porto nel mio.

L’Amore (Kahlil Gibran, The Prophet, 1923)

Quando l’Amore vi chiama, seguitelo,
Benché le sue vie siano ardue e ripide.
E quando le sue ali vi avvolgono, abbandonatevi a lui,
Anche se la spada nascosta tra le sue penne può ferirvi.
E quando vi parla, credetegli,
Anche se la sua voce può infrangere i vostri sogni come il
Vento del nord quando devasta il vostro giardino.

Poiché come l’amore vi incorona, così vi crocifigge. E’ pronto sia
a farvi fiorire che a potarvi.
Ascende fino alla cima ad accarezzare i rami più teneri
che tremolano al sole,
e discenderà fino alle vostre radici e le scuoterà là dove più
sono abbarbicate alla terra.
Come covoni di grano vi accoglie in sé.
Vi scuote per rendervi spogli.
Vi staccia per liberarvi dalle reste.
Vi macina fino all’estrema bianchezza.
Vi impasta finché non siate cedevoli;
Ed infine vi assegna al suo sacro fuoco perché diventiate
Pane sacro per la mensa di Dio.
Tutte queste cose saprà compiere l’amore per voi, di modo
che voi possiate conoscere i segreti del vostro cuore e in
questa conoscenza farvi frammento del cuore della Vita.
Ma se, nel vostro timore voleste cercare dell’amore la pace e
il piacere ,
Allora meglio sarebbe per voi coprire la vostra nudità e uscir
fuori dall’aia dell’amore,
nel mondo senza stagioni, dove riderete, ma non tutto il vostro riso;
e piangerete, ma non tutte le vostre lacrime.
L’amore non dona che se stesso e nulla prende se non da se stesso.
L’amore non possiede né vorrebbe esser posseduto;
poiché l’amore basta all’amore.
Quando amate non dovreste dire: “Dio è nel mio cuore”, ma piuttosto
“Io sono nel cuore di Dio”.
E non pensate di poter voi condurre l’amore, poiché è l’amore che,
se vi trova degni, condurrà voi.
L’amore non ha altro desiderio che di consumarsi.
Ma se amate e, dunque, ardete, siano questi i vostri desideri:
Dissolversi ed essere come un ruscello che scorre e canta la sua melodia
alla notte.
Conoscere la pena che dà l’eccesso di tenerezza.
Esser feriti dalla stessa comprensione d’amore.
Destarsi all’alba con un cuore alato e rendere grazie per un nuovo giorno d’amore
Riposarsi nel meriggio e meditare sull’estasi che dà l’amore;
Rientrare a casa, la sera, pieni di gratitudine e
Addormentarsi con una preghiera per l’amato nel cuore e un canto di lode sulle labbra.

Credo nella famiglia (padre Enrico Masseroni, arcivescovo)

Credo nella famiglia, o Signore:
quella che è uscita dal tuo disegno creativo,
fondata sulla roccia dell’amore eterno e fecondo;
Tu l’hai scelta come tua dimora tra noi,
Tu l’hai voluta come culla della vita.

Credo nella famiglia, o Signore:
anche quando nella nostra casa
entra l’ombra della croce,
quando l’amore perde il fascino originario,
quando tutto diventa arduo e pesante.

Credo nella famiglia, o Signore:
come segno luminoso di speranza
in mezzo alle crisi del nostro tempo;
come sorgente di amore e di vita,
come contrappeso alle molte aggressioni
di egoismo e di morte.

Credo nella famiglia: o Signore: come la mia strada
verso la piena realizzazione umana
come la mia chiamata alla santità,
come la mia missione per trasformare il mondo
a immagine del tuo Regno.

Amen.

“Tacendo ti amai” (Nino Salvaneschi)

Il nostro amore è nato quando
tacendo ci siamo accorti di parlare
la stessa lingua.
ci siamo guardati l’uno nell’altro,
come in uno specchio fedele.
e ciascuno ha visto sorgere nell’altra anima
l’immagine di se stesso.
e solo quel giorno in cui tu eri me e io ero te,
noi due eravamo una cosa sola,
fusa nei ricordi del nostro amore.
come la fiamma nata dalla terra,
questa cosa nostra,
fatta della nostra carne
e più ancora del nostro spirito,
tendeva verso l’alto.

Il più bello dei mari (Nazim Hikmet)

Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l’ho ancora detto.

“Raccontami, Amore mio” (Eugenio Tavares, Mornas, Canzoni creole, 69, 2005)

Raccontami amore mio
da che parte è il cielo;
ed anche la ragione per cui si apre,
quando ti vedo sorridere.
Il cielo è pace, è grazia, grazia D’AMORE!
Quando siamo noi due soli,
siamo il cielo IO E TE….

“Ama e fa’ ciò che vuoi” (Sant’Agostino, commento alla prima lettera di Giovanni 7,7-8)

Ama
e fa’ ciò che vuoi;
se taci,
taci per amore;
se correggi,
correggi per amore;
se perdoni,
perdona per amore;
abbi sempre in fondo al cuore
la radice dell’amore;
da questa radice
non possono che sorgere
cose buone.

“Preghiera semplice” della famiglia

Signore, fa’ della nostra famiglia uno strumento della tua pace:
dove prevale l’egoismo, che portiamo amore,
dove domina la violenza, che portiamo tolleranza,
dove scoppia la vendetta, che portiamo riconciliazione,
dove serpeggia la discordia, che portiamo comunione,
dove regna l’idolo del denaro, che portiamo libertà dalle cose,
dove c’è scoraggiamento, che portiamo fiducia,
dove c’è sofferenza, che portiamo consolazione,
dove c’è solitudine, che portiamo compagnia,
dove c’è tristezza, che portiamo gioia,
dove c’è disperazione, che portiamo speranza.

O Maestro, fa’ che la nostra famiglia non cerchi tanto di accumulare, quanto di donare,
non si accontenti di godere da sola ma sappia condividere.
Perché c’è più gioia nel dare che nel ricevere,
nel perdonare che nel prevalere,
nel servire che nel dominare.

Così costruiremo insieme una società solidale e fraterna.
Amen

Accompagnaci Maria (D.G.P.)

O Vergine Santa di Piedigrotta
accompagnaci ancora
nel nuovo tratto di strada
che insieme iniziamo a percorrere.
Tu a Cana di Galilea
con dolce premura ti sei preoccupata
del disagio degli sposi
rimasti senza il vino della festa
e hai ordinato a Gesù, tuo figlio,
di procurarne del nuovo
così che gli invitati
ritrovassero la gioia della loro convivialità.
Aiutaci, o Madre, a riempire di Gesù
gli otri della nostra vita.
Spronaci a seguire i suoi comandi,
ad imitare il suo esempio,
a spargere i segni della sua tenerezza.
Di amore e di forza,
di perdono e di gioia
rimanga colma la nostra dispensa.
Ti diamo la mano, o Madre,
e consegniamo il cuore.
Tienici stretti a te
e incoraggiaci a fare
ciò che egli ci dirà ogni giorno.

Angeli con un’ala soltanto

Voglio ringraziarti, Signore, per il dono della vita.

Ho letto da qualche parte che gli uomini sono angeli con un’ala soltanto: possono volare solo rimanendo abbracciati.

A volte nei momenti di confidenza oso pensare, Signore, che anche Tu abbia un’ala soltanto, l’altra la tieni nascosta… forse per farmi capire che Tu non vuoi volare senza me.

Per questo mi hai dato la vita, perché io fossi tuo compagno di volo.

Insegnami allora a librarmi con Te perché vivere non è trascinare la vita, non è strapparla, non è rosicchiarla: vivere è abbandonarsi come un gabbiano all’ebbrezza del vento; vivere è assaporare l’avventura della libertà, vivere è stendere l’ala, l’unica ala con la fiducia di chi sa di avere nel volo un partner grande come Te.

Ma non basta saper volare con Te, Signore: Tu mi hai dato il compito di abbracciare anche il fratello, e aiutarlo a volare. Ti chiedo perdono, perciò, per tutte le ali che non ho aiutato a distendersi: non farmi più passare indifferente davanti al fratello che è rimasto con l’ala, l’unica ala, inesorabilmente impigliata nella rete della miseria e della solitudine e si è ormai persuaso di non essere più degno di volare con Te: soprattutto per questo fratello sfortunato dammi, o Signore, un’ala di riserva.

(don Tonino Bello)

Qualcuno ci guidava

N on ti pare meraviglioso?

Io non ti conoscevo,

tu ignoravi la mia esistenza.

Pensa; e se le strade della vita

sulle quali noi camminiamo

non si fossero mai incontrate?

Una inezia, un ostacolo qualunque,

e noi saremmo rimasti lontani,

non ci saremmo conosciuti mai.

S ono talmente convinto

che era necessario che noi ci incontrassimo

che questo pensiero mi fa paura.

Dovevamo incontrarci,

perché Qualcuno ci guidava.

(Pieter Van Der Meer)

Sul palmo della sua mano

Possa la strada venirvi incontro

possa il vento sospingervi dolcemente

Possa il mare lambire la vostra terra

e il cielo coprirvi di benedizioni.

Possa il sole illuminare il vostro volto

e la pioggia scendere lieve sul vostro campo.

Possa Iddio tenervi sul palmo della Sua mano

fino al vostro prossimo incontro

Possa la sua leggerezza largamente benedirvi

(antica benedizione celtica)

(Un testo d’inizio del libretto)

Quanti pensieri, quanti sogni abbiamo fatto da ragazzi su questo giorno.

Quante volte ci siamo scoperti con un sorriso limpido e indolore caduto sulle labbra, immaginandoci immersi in un “per sempre” pieno d’amore e di serenità.

Crescendo, ci accorgiamo di quanto invece la vita pretenda concretezza e disillusione, risolutezza e cinismo.

Ci hanno detto che c’è un tempo per sognare ed un altro in cui conta soltanto la realtà.

Ora, in questo giorno, tutto ciò che siamo converge nella vita di coloro che amiamo, con cui ci apprestiamo ad iniziare un seppur faticoso percorso, pieni di speranza e di numerosi buoni propositi.

In questo giorno chiediamo a Dio e a chi ci vuol bene, di essere testimoni attivi di una promessa che mai vorremmo sia delusa, una promessa carica di Amore, di lealtà, di rispetto, di comprensione.

In questo giorno che non è un inizio, né tantomeno una fine, bensì soltanto un punto fermo dentro il quale rinchiudere le aspettative di una vita intera, vissuta accanto ad un’unica persona, così sicuri come siamo di volerlo, che pretendiamo che la terra tutta, da Cristo a l’ultimo dei nostri amici, sia partecipe di questa nostra infinita gioia. E grazie anche a tutti loro, ricordarlo per sempre.

(Alberto Mele)


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preghiere per la Giornata della Vita 2008

Pubblicato da sposinapoli su gennaio 7, 2008

L’anno scorso avevo pensato a queste preghiere per la Giornata della Vita. Scaturiscono da riflessioni legate alle mie esperienze personali e di insegnante. Non le ho mai proposte perché mi mossi troppo tardi e poi seppi che l’anno scorso non ci sarebbe stato posto nella Celebrazione. Quest’anno mi sembra più che mai utile pregare per tutti gli aspetti della Vita, in un momento in cui mi pare (ma è solo la mia personale opinione) che le Gerarchie stiano di nuovo spostando il punto sull’interruzione di gravidanza… dimenticando un po’ in secondo piano il resto… che secondo me non è affatto di “second’ordine”.

Vi propongo perciò alcuni pensieri, solo come spunto. Poi nel nostro incontro del 20 gennaio potremo decidere se e come intervenire, nel caso il Gruppo Famiglie (i “grandi”!) ci trovi uno spazio.

Laura

PS: l’ultima, sulle famiglie in difficoltà, fu letta dai sacerdoti l’anno scorso, ed è di d.Sandro Canton

**

Per i figli di genitori costretti entrambi a lavorare per gran parte della giornata: perché, per questi ragazzi troppo spesso soli, Dio sia padre, guida e sostegno.

Per chi ha responsabilità nella società civile: perché il Signore apra i loro cuori e muova la loro mano in difesa e in aiuto delle giovani famiglie che lavorano nella precarietà e delle madri spesso costrette a scegliere tra la famiglia e il lavoro.

Per gli anziani, i malati e le donne incinte perché trovino in Dio la forza di amare ed accettare la Vita in ogni suo momento.

“Signore, davanti a noi tante persone deluse, sfiduciate, per un amore
finito, una famiglia divisa, un progetto di vita insieme svanito. Non
permettere che in noi il giudizio prenda il sopravvento. Rendici
prossimo a questi fratelli e sorelle che hanno creduto nella fedeltà,
che hanno creduto nella comunione malgrado tutti i limiti, e ci credono
ancora. Fa’ che almeno noi, cristiani, noi Chiesa, riusciamo a
sostenerli ed incoraggiarli verso un nuovo futuro. Allontana da noi la
tentazione di essere severi ed incoraggiaci ad aprir loro le porte delle
nostre case. Signore, c’è forse un dolore più grande del non sentirsi
amati o non essere capaci di dare amore?”

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“NOI” di Ladislau Boros

Pubblicato da sposinapoli su gennaio 5, 2008

  Un piccolo pensiero sull’amore coniugale da parte di Fausta&Fulvio …

NOI

 

L’amore si ha solo quando due persone dicono “noi”, che esprime un impegno definitivo: io voglio essere con te e vorrei che tu fossi con me.

Anche se lo spazio ci separerà, anche se la morte ci dividerà, io rimarrò con te.

Allora si crea nell’esistenza un nuovo spazio vitale e il mondo intero riceve una dimensione di profondità. 

Ladislaus Boros

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DECALOGO DELLA FAMIGLIA

Pubblicato da sposinapoli su gennaio 5, 2008

Mia zia, qualche tempo fa, mi ha regalato una cartolina delle Edizioni “Fonte nel Deserto” delle Benedettine di S. Agata sui due Golfi (Na) che riporta il …

DECALOGO DELLA FAMIGLIA

1.      Scopri la famiglia …

la tua e quella degli altri.

L’amore sa scoprire sempre

nuove attese, nuove speranze!

2.      Conosci la famiglia,

la tua e quella degli altri,

di quella conoscenza di amore

che sa comprendere e donare.

3.      Aiuta la famiglia,

la tua e quella degli altri.

L’amore verso saprà dirti

Che cosa fare per aiutare.

4.      Difendi la famiglia,

la tua e quella degli altri:

… il dono dell’unione profonda e vera in Gesù,

sia la sua difesa e la sua gioia.

5.      Senti la famiglia,

la tua e quella degli altri,

allora scoprirai un mondo stupendo:

io, tu, noi … uniti nel volerci bene!

6.      Accogli la famiglia,

la tua e quella degli altri,

con una generosità, dimentica di sé,

che non conosca limiti nel donare.

7.      Sostieni la famiglia,

la tua e quella degli altri.

La vita conosce difficoltà e ansie:

diffondi pace, accresci speranza.

8.      Godi della famiglia,

della tua e quella degli altri:

 aiuta a godere dei doni di Dio,

  perché intorno si irradi la luce.

9.      Ammira la famiglia,

la tua e quella degli altri:

perla preziosa nel campo del mondo,

meraviglia della vita che corre nel tempo.

10.  Ringrazia per la famiglia,

per la tua e per quella degli altri …

con te, altri si sentiranno “figli” del Padre

che è nei cieli e, in Gesù,

loderanno il dono che rimane in eterno.

Un piccolo e profondo Decalogo per … riflettere!!!

Fausta

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