Giovani Sposi

o… Marò ‘a Lavatrice!!

Archivio per settembre 2008

Bambini per un mondo migliore

Pubblicato da sposinapoli su settembre 2, 2008

Se il bambino vive nella critica, impara a condannare.

se vive nell’ostilità, impara a litigare.

se vive nella paura, impara ad essere apprensivo.

se vive nel ridicolo, impara la timidezza.

se vive nell’ipocrisia, impara la doppiezza.

se vive nella meschinità, impara la vigliaccheria.

se vive nei capricci, impara l’intolleranza.

se vive nella superficialità, impara l’indifferenza.

se vive nella lealtà, impara la correttezza.

se vive nella condivisione, impara la gennerosità.

se vive nell’incoraggiamento, impara la fiducia.

se vive nella tolleranza, impara la pazienza.

se vive nella franchezza, impara la verità.

se vive nell’onestà, impara la giustizia.

se vive nell’amore, impara ad amare

e a costruire per tutti un mondo migliore.

DOROTHY L. NOLTE

Pubblicato in: Testi sul matrimonio | 2 Commenti »

rientri

Pubblicato da sposinapoli su settembre 1, 2008

cari tutti, ciao!

anche noi siamo tornati. Sono state vacanze lunghe, e stancanti. In più in estate pare che ci sia più tempo anche per dirsi cose che non si ha il tempo di dirsi, e capita che siano spiacevoli, anche estremamente. E’ successo a noi, quest’estate. La principale catartica discussione riguardava l’onnipresente problema della ripartizione/ condivisione dei ruoli nell’ambito della vita familiare. Più che una discussione, è stato il mio personale e non-mediato sfogo. Ho sempre avuto l’impressione che il mio “comunicare” il disagio era più simile ad una continua e ripetitiva lagna del “possibile che debba fare tutto io?”. Seguìta in genere da una specie di silenzio. Assenso? bah. Più sfottimento che altro. Questa volta è stata diversa. La nostra estate è stata segnata, oltre che da stanchezza, nottate e piccoli malanni di stagione, anche dall’evento, cuore delle discussioni tra amici, della separazione di una coppia che noi consideravamo una abbastanza “ideale”. Carini e affiatati. Tre figli. Salvo poi a scoprire, dopo 15 anni di matrimonio, che forse lei era stata troppo carina. Forse si era tenuta troppo tutto dentro. Forse si è disamorata a forza di sopportare piccole e grandi cose dal marito. Disamorata pian piano di lui. E poi rinnamorata di un altro. Per il quale alla fine ha mollato tutto. E forse è stato questo che ha spinto non tanto il mio cuore a aprirsi a mio marito, cosa che pure invece avevo fatto spesso ma ripeto con modesto risultato comunicativo, a mio parere. Più che altro ha spinto il mio stomaco a buttare fuori cose certo brutte a dirsi così, senza filtro alcuno. Eppure vere. Stavano lì, e sentivo che mi stavano rodendo. E consumando l’amore sui cui stavamo costruendo la nostra famiglia. Le ho vomitate, le cose che pensavo, così com’erano, e ovviamente acuite dalla occasionale incazzatura del momento. Il nodo centrale è stato credo quando io ho detto: io sono stata me stessa sempre con te prima di sposarci, tu forse no, mi hai fatto capire che avremmo condiviso e ripartito i ruoli, non che io avrei fatto la wonder woman. Non sei stato onesto. Io, se sapevo che era così, manco ti sposavo. E ringrazia che hai due figli e che non posso prendere subito misure conseguenti. E La bomba è scoppiata davvero. Anche lui mi ha detto cose che non aveva mai detto, ed erano così tenere perchè forse dettate dalla disperazione di vedermi così determinata e ad un punto così estremo; venivano dallo stomaco, anche quelle.

Oggi, di ritorno da vacanze un po’ estenuanti da vari punti di vista, siamo insieme, e io mi sento felice.

Lui ha tenuto fede all’impegno che ha deciso di assumersi quella sera, cioé scegliersi un compito da ritagliarsi nei confronti della famiglia e del rapporto con i figli; e stamattina ha preparato e accompagnato entrambi i bambini a scuola, mentre io dovevo andare presto al lavoro. Certamente, ieri sera gli ho dovuto preparare io le tenute dei bimbi, le borse e la pappa. E, certo, ora al mio rientro la casa è un caos, letti sfatti e roba sporca un po’ sparsa. Ma io sono davvero felice perché quello che ha fatto l’ha fatto con impegno, non si è lamentato e naturalmente ci è riuscito benissimo.

Perciò, amore mio….. non è vera quella cosa che mi hai detto quella sera… lo sai cosa!

ti amo
e sono contenta di averti sposato

PS: pensi di essertela cavata con il primo giorno? ormai ho visto che lo sai fare!!

Pubblicato in: C'è posta per te, Racconti | 4 Commenti »

 
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