Giovani Sposi

o… Marò ‘a Lavatrice!!

Archivio per la categoria ‘Relazioni degli incontri’

raccontiamoci come è andato l’incontro

Relazione incontro 20 aprile 2008

Pubblicato da sposinapoli su aprile 21, 2008

Domenica 20 aprile 2008 io&F. nel pm ci siamo ritrovati a casa di F&L per l’incontro mensile dei “giovani sposi”!!!

 

Gli ospiti ci hanno accolto affettuosamente e calorosamente con i loro due gioielli che, durante l’incontro, sono stati in compagnia della loro nonna che li ha fatti anche cenareJ

 

Poiché eravamo solo noi due coppie, abbiamo colto l’occasione per riflettere sulle modalità di organizzazione degli incontri post-estivi!!!!!

 

Abbiamo riflettuto sul perché per molte giovani coppie di sposi è difficile volere entrare a far parte di questo gruppo che è gestito da giovani sposi con la volontà di soffermarsi sulle “problematiche” quotidiane che investono marito e moglie!!!!

 

Le risposte che siamo riusciti a darci, dopo un paio d’ore di attenta analisi e auto-critica, sono le seguenti:

1)     i primi mesi di matrimonio sono vorticosi, nuovi, da costruire giorno dopo giorno e di conseguenza la coppia è presa da se stessa;

2)     dopo il corso prematrimoniale le varie coppie prendono ognuna la propria strada e, non essendosi create delle forti amicizie durante tale corso, non c’è la forte spinta a rincontrarsi dopo le nozze;

3)     se pur ci sono la voglia e il piacere di rincontrarsi, possono subentrare la pigrizia, il farsi prendere dai ritmi della nuova vita da sposi, la “paura” di aprirsi agli altri;

4)     la paura di mettersi in gioco come coppia e di “rivelare” agli altri giovani sposi i tasti dolenti dei primi mesi matrimoniali.

 

Insomma … non è facile, per molte coppie, aprirsi a incontri post-matrimoniali pur se c’è una spinta interiore a voler vedere di che si tratta!!!!

 

La paura di scoprirsi specialmente con coppie con cui non si ha molta confidenza è forte … tanto forte che fa chiudere in se stessi!!!

 

Il messaggio, quindi,  che vogliamo mandare a tutte le coppie che sarebbero intenzionate a partecipare ai nostri incontri è che parlando e riflettendo tra di noi con semplicità, sincerità e comprensione (un pomeriggio a mese) sui rispettivi matrimoni,  riusciamo a costruire un’intesa, a stringere nuove amicizie e, qualora ce ne fosse bisogno, a supportarci nei momenti di difficoltà.

 

Faffa

 

PS: L’incontro è stato accompagnato dalle squisitezze della padrona di casa che ha preparato i brutti ma buoni e la mousse di prosciutto cotto spalmata si crakers!!!!

 

 

 

 

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Relazione dic.’07: il punto

Pubblicato da francescoi su dicembre 20, 2007

L’incontro “sotto l’albero” si è svolto da F&L. Quasi tutte le coppie erano impegnate con regali ecc…. una follia proporre l’incontro un pomeriggio nell’ultimo week-end utile prima di Natale? bé ci rendiamo conto che lo è stato! speriamo di recuperare il prossimo incontro!

F&L e F&F ne hanno comunque approfittato per fare il punto della situazione degli argomenti affrontati durante il primo anno e se ne è dedotto che è probabilmente arrivato il momento di sollecitare un intervento esterno, riguardo una tematica come “l’inizio del matrimonio tra attese deluse e scoperte gioiose”. Ci sono venuti in mente due esperti, lo psicologo che interviene anche agli incontri prematrimoniali a Piedigrotta e un cosiddetto “conciliatore”, di cui abbiamo scoltato un interessante intervento, sempre a Piedigrotta, riguardo la sua esperienza di professionista che aiuta le coppie a ricomporre le fratture prima di arrivare alla separazione.

Nei giorni che ci separano dall’incontro di gennaio, F&L si attiveranno per contattare queste due persone e per proporre al parroco di diffondere l’iniziativa e di concederci per l’occasione uno spazio in chiesa (ad es. il salone parrocchiale): l’incontro potrebbe essere proposto a febbraio.

Inoltre, all’incontro di gennaio ci/vi proponiamo di arrivare con idee per la Giornata della Vita di febbraio: in questi giorni F&L contatteranno il Gruppo Famiglie per proporre la collaborazione del gruppo di giovani sposi nell’animazione di queste messe.

F&L

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Relazione novembre ’07: SINGOLARITA’ INSIEME

Pubblicato da francescoi su dicembre 10, 2007

Sabato 17 novembre 2007

Questa sera, dopo la lunga pausa estiva,  sono ripresi gli incontri del gruppo dei “Giovani Sposi … … MARO’A LAVATRICE” !!!

Ci siamo ritrovati a casa di F&L che, nonostante le nottate tra poppate e pianti, continuano a sostenere questi incontri per giovani coppie di sposi!!! E … tra le coppie c’è stata una new-entry: A&B che si sono sposati da pochi mesi e ci hanno resi partecipi della loro vita matrimoniale-lavorativa. Lui lavora in città, mentre lei fuori Napoli e torna a casa solo per il week-end. Situazione simile continua ad essere quella di M. che stavolta è venuta sola soletta perché il suo A. era di turno nella città in cui lavora; città che a M. non piace proprio!!!

A&A non sono potuti venire per problemi familiari, mentre F&A ci hanno salutato definitivamente: ci hanno confidato che per loro l’ optimum è  trovare degli incontri per giovani sposi (ma con guida spirituale!) nella città in cui si sono trasferiti.  Con tanto affetto li salutiamo, gli auguriamo di trovare quello che cercano e … di sfogliare il nostro blog per non dimenticarci e magari per raccontarci se hanno trovato ciò che cercavano!!!

A&M e il loro piccolo M. li abbiamo persi: la voce che avete cambiato casa ci è giunta … se volete raccontarci del trasloco e della vostra nuova sistemazione, i nostri cuori sono sempre pronti all’ascolto!!!

M&A, ormai per i prossimi mesi la vostra vita matrimoniale è in quella splendida regione che quest’estate avete fatto visitare a me&F: grazie per l’ospitalità e … quando sarete a Napoli e ci volete venire a salutare e a renderci partecipi delle vostre novità, per noi sarà una gioia rivedervi e ascoltarvi!!!

Un saluto anche alle coppie che l’anno scorso hanno fatto una rapida capatina ai nostri incontri: R&A (siamo felici che A. abbia avuto il trasferimento a Napoli e che almeno voi siete riusciti a ricongiungervi nella città della vostra residenza coniugale);  C&F (un uccellino ci ha detto che siete in dolce attesa …. AUGURONI)!!!

La riflessione di questo incontro è stata proposta da me&F e, in particolar modo, è scaturita da un mio pensiero: io&F siamo sposati da più di un anno, ci vogliamo un mondo di bene ma, a volte, accade che ci diamo un po’ per scontati!!

Sappiamo che siamo affiatati e, forti del grande sentimento che ci lega, ci facciamo sopraffare da tutti gli impegni quotidiani!!!

Arriva, però, il momento in cui ci si ferma a pensare e ci si chiede se il tanto correre fa bene all’amore!!!

Non fa bene perché si corre il rischio di trascurare l’amore in nome, alcune volte, della propria singolarità.

Quest’ultima è sicuramente un punto di forza all’interno della vita di coppia, ma bisogna saperla dosare perché altrimenti si corre il rischio di essere due singolarità che non riescono più a dialogare!!!

E allora come si può evitare di cadere nel tranello che il matrimonio può tendere??!!

Basta confrontarsi, dialogare, parlare e … solo così si possono realizzare nella vita di tutti i giorni le parole del poeta Gibran <<Amatevi l’un l’altro, ma che l’amore non sia una catena>>.

La nostra riflessione, infatti, è stata accompagnata da due pensieri: uno tratto da “Il Profeta” di K. Gibran e uno di D.M. Turoldo.

Il primo si sofferma sulla singolarità dei due individui che formano una coppia; singolarità che, però, è segno di <<rispetto della ricchezza profonda dell’altro, della sensibilità>> verso <<quella solitudine sacra dell’io che non deve essere mai violata>> come sostiene Don Pino Pellegrino nel suo “Sposati e Felici!”.

Il secondo, invece, si sofferma sulla sacralità della parola <<insieme>>.

E proprio L. ha riflettuto sulle parole dei due scrittori e si è soffermata sull’apparente dicotomia tra i due pensieri; apparente perché le parole di Turoldo << Non è l’uomo che domini la donna, non la donna che si contrapponga all’uomo>> si giusstapongono a quelle di Gibran che recitano <<siate vicini l’un l’altro, ma non troppo: le colonne del tempio hanno giusti intervalli, né le querce ed i cipressi crescono l’uno all’ombra dell’altro>>.

F&F

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Relazione apr.’07: LE SPIE

Pubblicato da francescoi su aprile 18, 2007

RELAZIONE INCONTRO APRILE 2007

L’incontro di stasera 21 aprile 2007 si è svolto a casa di L&F che ci hanno fatto degustare una buonissima pasta al forno tipica pugliese: che bontà!! Per i curiosi, e soprattutto per chi non critica l’usanza di magiare un boccone prima degli incontri… troverete la ricetta nella sezione “Ricette”.

Eravamo solo io&F e A&A.

Noi sei presenti ci siamo confrontati un po’ su altre modalità di impostazione degli incontri e io&F abbiamo dato il nostro -piccolo- contributo proponendo la lettura di alcuni passi di un libricino che qualche tempo fa ho regalato al mio consorte.

Il libro è “Sposati e felici! Il nostro matrimonio d.o.c.”. L’autore, Don Pino Pellegrino, si sofferma -attraverso aforismi, poesie, osservazioni di studiosi della vita di coppia- sulle tre tipologie di matrimonio: quelli che si sfasciano, quelli che si trascinano e quelli che funzionano.

Il mio maritino F., che stasera si sentiva molto coinvolto e partecipe anche perché è stata sua l’idea di proporre il libricino, si è dedicato alla lettura della prima parte: “Occhio alle spie”!!!!

Ma le spie di che cosa? Ebbene si, le spie che segnalano che il matrimonio non sta andando come dovrebbe!! No, i nostri matrimoni non sono in crisi, ma … la lettura e la riflessione su questi primi cinque punti ci è servita per non correre il rischio, in futuro, di dare la coppia e il matrimonio per scontati!! E inoltre ci è servita per riderci su e … trascorrere piacevolmente una serata insieme parlando della quotidianità matrimoniale che è il nostro principale punto d’incontro.

Allora le prime cinque spie sono:

v Non ridete più insieme

v Vi confidate più tra gli amici che tra voi

v La vita sessuale si è inaridita

v Non avete voglia di ritornare a casa e di incontrare l’altro

v I disaccordi finiscono sempre in litigio.

La spia che ci ha colpito di più? La seconda!! Se nella coppia si arriva al mutismo e si ha intenzione di “recuperare” il matrimonio è necessario ricorrere al “siero della verità”: marito e moglie si siedono dall’una e dall’altra parte del tavolo e a turno tranquillamente -e senza che l’altro risponda- si dicono cosa pensano del coniuge come uomo/donna, amante, padre/madre, lavoratore/lavoratrice, compagno/compagna del tempo libero!!! A sfogo finito i coniugi non dovrebbero sapere “cosa è sfuggito dalle loro labbra(da: Pino Pellegrino, Sposati e felici! Il nostro matrimono d.o.c., Astegiano Editore, 2006, p.11), ma dovrebbero -anzi devono- aver ascoltato e compreso!!! L’esercizio terapeutico per curare prodigiosamente i malanni matrimoniali deve essere fatto una volta al mese!!!

F.in T.

 

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Relazione marzo’07: LA REALIZZAZIONE PROFESSIONALE: CHI DEVE “CEDERE”?

Pubblicato da francescoi su marzo 18, 2007

RELAZIONE INCONTRO MARZO 2007

Stasera io&F, A&F, A&A e A&M ci siamo ritrovati a casa di L&F!!!

L’argomento dell’incontro sarebbe dovuto essere “sai parlare con le mani?”, ma, dopo una cena gustosa a base di pasta al forno con besciamella e fughi preparata da L. e mozzarelline di bufala portate da A&A (che purtroppo sono andati via prima perché A. non si è sentita bene), A&M ci hanno resi partecipi della loro situazione di coppia… la lontananza!!!

Lui, per motivi di lavoro, è stato trasferito in Sicilia; lei, per motivi di lavoro, è rimasta a Napoli!!! Lui lì si sente realizzato professionalmente, ma terribilmente solo!!!

Lei qui si sente realizzata professionalmente, ma terribilmente sola!!!

E la soluzione dove è? Quale è?

Chi deve cedere? È giusto che lei ceda e segua M. dove il lavoro lo porta? È giusto che lei metta al primo posto la carriera dato che ha fatto scelte di vita ben precise e non facili per costruire la sua realizzazione professionale?

Beh, la soluzione da prendere “a tavolino” forse non c’è!!! Il tempo deve fare il suo corso e … così facendo farà rincontrare le strade sentimentali e professionali di entrambi!!!

Ma non è finita qui…l’atmosfera della serata si è un po’ surriscaldata perché sono scoppiate apertamente le divergenze di opinioni tra A&M e A&F.

Anche quest’ultima coppia vive il problema della lontananza da Napoli e anche per loro non è facile vivere il presente e pensare all’organizzazione di coppia per il futuro. Lui lavora a Roma e lei, essendosi sposati, si è trasferita. Tra qualche mese, però, lui cambierà sede. Lei che dovrà fare dal punto di vista lavorativo? Quale sarà la città dove potrà finalmente realizzarsi professionalmente dato che ora a Roma non è riuscita ancora ad organizzarsi poiché tra qualche mese ci sarà un altro trasloco?

Due coppie, due problematiche simili, due modi (o forse quattro?!) diversi di pensare e gestire la situazione e di renderne partecipe gli altri!!!

F.F. in T.

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Relazione febb.’07: SAPER ASCOLTARE L’ALTRO

Pubblicato da francescoi su febbraio 18, 2007

RELAZIONE INCONTRO FEBBRAIO 2007

L’incontro del mese di febbraio si è svolto a casa mia e di Fulvio e ha visto la partecipazione di una nuova coppia, Carlo&Floriana, che ha seguito l’anno scorso il corso prematrimoniale con noi due e Fabio&Alessandra.

La serata è trascorsa serenamente insieme a Laura&Francesco, Fabio&Alessandra, Alessandro&Maria che sono venuti in compagnia del loro piccolo Matteo che ha partecipato attivamente all’argomento dell’incontro: “ti ritieni un buon ascoltatore?”. Matteo si fa ascoltare: richiede le attenzioni e se la sua mamma e il suo papà si distraggono da lui, comincia a fare “bru bru bru” con le dita alla bocca o a emettere dei suoni che fanno ritornare sull’attenti i suoi genitori.Stessa cosa fa Giulia, come ci ha raccontato la sua mamma Laura: se lei parla con altre persone, Giulia chiama “mamma” e senza dire più niente prende il suo volto tra le mani e la contempla.

Eh si, i figli richiedono ascolto così come anche, all’interno della coppia, marito e moglie. Il mio maritino ha ammesso che il più delle volte non si ritiene un buon ascoltatore: mentre io parlo lui comincia a fantasticare con la mente e a far volare i suoi pensieri tra computer, programmi, progetti e circuiti. Comunque, devo ammettere che quando parlo di cose serie lui mi ascolta ed è sempre pronto a consigliarmi nel modo più giusto!!!

Stessa cosa accade anche a Maria&Alessandro: lei pure -come me- parla, parla, parla e Alessandro ha ammesso che si comporta come il mio Fulvio sia quando divaga con i pensieri e sia quando, affettuosamente, consiglia la sua simpatica e vitale mogliettina!!!

Effettivamente, come sottolineavano Laura&Francesco, bisogna fare una differenza tra Sentire e Ascoltare: si SENTE con le ORECCHIE, ma si ASCOLTA con il CUORE. Fortunatamente noi tutti cerchiamo di sentire il nostro partner quando siamo stanchi, ma lo ascoltiamo quando capiamo che cerca conforto, sostegno o semplicemente un consiglio per schiarire la mente.

Ma, a quanto pare, il sentire e l’ascoltare non sono le fondamenta di tutte le coppie: come facevano presente Floriana&Carlo, Maria&Alessandro, Laura&Francesco e Alessandra&Fabio alcuni matrimoni di loro amici o di colleghi di lavoro naufragano addirittura dopo pochi mesi … tradimenti già durante il viaggio di nozze; fraintendimenti o divergenze sul modo di vedere o pensare sui quali non ci si vuole lavorare insieme per trovare il punto di incontro; divorzi facili.

Io ho reso partecipe le coppie presenti di una mia osservazione scolastica in quanto tra i miei studenti ce ne sono diversi che hanno i genitori separati: quando andavo a scuola nessuno dei genitori delle mie amiche era separato, né attualmente si sono separati!!!
Nella stessa situazione si sono ritrovate tutte le coppie presenti: ai “nostri tempi” avere una famiglia salda era la normalità; ora la “normalità” è avere dei genitori che decidono di non vivere tutta la loro vita insieme e andare avanti nonostante le avversità che la vita inevitabilmente propone.

Fabio&Alessandra, però, notavano che anche in passato molte coppie sarebbero ricorse al divorzio, se ne avessero avuto la possibilità … ma il referendum per l’approvazione di tale legge è recente e inoltre prima che l’idea di tale modalità entrasse a far parte del pensare comune c’è voluta qualche generazione!!!!

Le generazioni più recenti sono quelle che ricorrono facilmente al divorzio … troppo facilmente tanto che dovrebbe si dovrebbe redigere una legge in base alla quale non si può ricorrere a tale pratica già dopo i primi mesi di matrimonio.

Niente di più giusto: come si fa a dire “basta” dopo le difficoltà dei primi tre-quattro mesi? I primi mesi servono da rodaggio e pensare al divorzio come la soluzione estrema dopo così poco tempo è assurdo!!!

La tematica dell’ascolto, in serata, è stata approfondita e ha spianato la strada a un’altra domanda: “sai ascoltare con gli occhi?”

E’emerso che guardare chi parla con noi non è sempre un gesto spontaneo: Francesco guarda negli occhi il suo interlocutore e principalmente la sua Laura; Fabio si distrae facilmente parlando con qualcuno, ma sicuramente quando parla seriamente con Alessandra la guarderà negli occhi; molti di noi si imbarazzano per timidezza specialmente se non si ha molta confidenza con chi ci sta di fronte!!!

Fortunatamente, però, per tutte noi coppie …tra marito e moglie non c’è imbarazzo a guardarsi negli occhi!!!! E ciò è indice di spontaneità, sintonia e sincerità!!!

La conversazione è stata accompagnata da una cena a base di un rustico preparato da Laura, dalla pasta al forno con besciamella, pancetta, mortadella e mozzarella preparata da me e dal buon vino rosso portato da Carlo&Floriana!!!

La serata si è conclusa con dei doni da parte di Laura&Francesco: il calendario del “Gruppo Missionario” della Parrocchia di Piedigrotta per le coppie assenti la volta scorsa; il dvd della realizzazione dei libretti nuziali per me&Fulvio e Alessadra&Fabio.

Ma il dono più bello è stata la notizia dell’attesa del secondo figlio di Laura e Francesco!!!!Il nome del futuro bebè (se sarà un maschietto) è stato scelto in taxi su suggerimento del tassista mentre li accompagnava da noi!!!Per il momento, però, il nome è un segreto!!! AUGURONI di CUORE da parte di noi tutti :-)

Fausta F. in T.

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Relazione genn.’07:TI SENTO, MA TI ASCOLTO ANCHE?

Pubblicato da francescoi su gennaio 18, 2007

RELAZIONE INCONTRO GENNAIO 2007

Come dicono i telegiornali… questa edizione andrà in onda in versione ridotta… a causa dell’assenza, all’incontro, della nostra fondamentale “coppia verbalizzatrice” (Fausta e Fulvio).
A casa nostra (Francesco a Laura) ci siamo incontrati con Fabio e Alessandra e Amalia e Alessandro.
Dopo un breve ristoro a base di rustici portati da Alessandra, ci siamo confrontati sull’ipotesi di seguire, per il futuro, una nuova “strategia”, cioè il libro della Comunità di Caresto dal titolo “L’amore è… una coppia!; esercizi per migliorare le relazioni affettive per i fidanzati e gli sposi” (ed. Gribaudi, 2002). Il libro è incentrato sulla “comunicazione nella coppia”, e ci è sembrato subito in linea con la tematica che volevamo seguire nei nostri incontri. Si divide in quattro parti: l’ascolto-le decisioni-il litigio-la riconciliazione. Inoltre, l’organizzazione del libro, molto agile e per piccole schede (un racconto preceduto da una domanda a cui gli sposi cercano di dare un risposta prima di leggere poi il racconto stesso, ci è sembrato adatto allo “stile” che abbiamo sempre cercato di dare ai nostri incontri (per giovani coppie, quest’anno, per giovani fidanzati, gli anni scorsi). Così, abbiamo letto la domanda-titolo del primo paragrafo della parte “L’ascolto”, che è: “Che differenza c’è tra udire e ascoltare?”. Ciascuno, all’interno della coppia ha risposto ciò che ne pensava, e, pur non essendovi esplicitamente costretti dalla domanda stessa, nessuno si è limitato a dire cosa in teoria fosse l’udire e l’ascoltare, ma ha riportato esempi di come ciascuno ha vissuto e vive questa differenza, rispetto a sé e a coloro che ci circondano. Qualcuno ha detto che a volte si è trovato ad udire (con le orecchie) e non ascoltare (col cuore), altri hanno definito il non-ascoltatore come colui che non riesce a mettersi nei panni dell’altro, nel suo punto di vista. Abbiamo anche parlato di cosa può aiutarci ad ascoltarci davvero, qualcuno ha riferito che per ora ha “sposato” la strategia di non avere la TV in cucina, in modo da conservarsi questo momento per la comunicazione. Tutti siamo stati d’accordo, anche se ciò è un’esigenza che forse dovrà adattarsi in futuro con le esigenze della famiglia, che sono sempre in divenire. Sono state riportate anche altre opinioni che la sottoscritta un po’ non riporta per diritto di privacy, un po’ perché non è abile quanto la “titolare verbalizzatrice”. Alessandra poi ha letto le tre paginette del libro sul racconto di un’esperienza di udire/ascoltare.
La nuova strategia del libro è piaciuta ed è stata per ora adottata anche perché aiuta un gruppo come il nostro, completamente autogestito e senza una vera e propria coppia-guida, a non passare tutto il tempo a raccontarsi solo dei viaggi di nozze, dei lavori a casa o di altre problematiche materiali.
Ciò non toglie ovviamente, che si potrà accantonare questa tematica, qualora qualcuno di noi voglia parlare di un argomento più urgente o più pertinente al momento che si sta vivendo.
Ad esempio per una parte della serata ci siamo scambiati i nostri stati d’animo riguardo una tragedia avvenuta ad una coppia conosciuta durante il corso prematrimoniale, di cui il marito da poco è morto improvvisamente lasciando la sua sposa con la loro creatura dentro di sé.
Ci siamo quindi salutati accompagnandoci, oltre che da un calendario della solidarietà offerto da me e Francesco (in sostegno di un progetto di formazione insegnanti in Centrafrica), anche con il proposito di riflettere sulla domanda del libro, che sarà (a meno di cambiamenti) il tema del prossimo incontro e cioè: “Ti consideri un buon ascoltatore?”.

Laura

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Relazione dic.’06: SENTIRSI FAMIGLIA

Pubblicato da francescoi su dicembre 18, 2006

RELAZIONE INCONTRO DICEMBRE 2006

Il 2 dicembre 2006 a casa mia e di Fulvio ci siamo simpaticamente ritrovati con delle nuove coppie: Margherita (una cugina di Fulvio) e Antonio che hanno seguito il secondo turno del corso prematrimoniale alla Parrocchia di Piedigrotta; Antonella&Rosario, Amalia&Alessandro, coppie che abbiamo conosciuto al corso prematrimoniale.

L’incontro è trascorso piacevolmente in compagnia di Laura&Francesco reduci dalla mattinata scolastica, lei, da un funerale, lui, e da un matrimonio, entrambi; Alessandra&Fabio; Maria&Alessandro venuti in compagnia del loro piccolo Matteo a cui è tanto piaciuto l’orsacchiotto “Allegrotto” che io e Fulvio ci siamo autoregalati!!!

Seduti attorno al tavolo della cucina, banchettando con patatine, bevande, pasta al forno preparata da me, dolcetti al cioccolato sardi offerti da Laura&Francesco, mignon offerti da Margherita&Antonio e un dolce squisito preparato dalla “cuoca” Amalia, è stato indotto l’argomento della serata. Laura&Francesco ci hanno posto una d0manda profonda su cui riflettere: «quando vi siete sentiti famiglia per la prima volta?». Per loro e Maria&Alessandro, sposati da un po’ più di tempo e già genitori, la risposta – forse – è stata più immediata: si sono sentiti famiglia completamente con l’arrivo del bebè, anche se mese dopo mese dopo il matrimonio si rendevano automaticamente conto di come la vita cambiava e come naturalmente si diventava famiglia nella quotidianità…serviva solo il momento o l’occasione per dare il nome a tutta quella serie di gesti, di azioni, di pensieri che non li vedevano più da soli, ma in DUE per tutta la giornata.

La parola «FAMIGLIA» racchiude tutto ciò: pensarsi durante la giornata, lavorare per curarsi dell’altro, della casa, dei figli, cucinare pensando cosa può far piacere all’altro prima che a se stesso, dedicarsi all’altro attraverso ogni piccolo gesto che nutre la famiglia per farla crescere e arricchirla di amore, di spontaneità, di gioia, di serenità.
Alessandra&Fabio si sono sentiti famiglia quasi subito essendo andati a vivere in un’altra città, lontano dalle famiglie di origine e dagli amici di una vita: Alessandra ha realizzato di essere una nuova famiglia con Fabio un tardo pomeriggio facendo la spesa in un centro commerciale…un lampo, un pensiero profondo che solo lei può sapere quanto è stato forte, bello e semplicemente grande.

Margherita&Antonio stanno cercando di sentirsi famiglia, ma il lavoro in un’altra città per lui e la casa qui a Napoli non ancora pronta li fanno sentire ancora “fidanzati” dato che lei continua a vivere con i suoi genitori e lui, quando ritorna, si appoggia a casa dei suoi. Ma con l’anno nuovo finalmente avranno il loro nido d’amore e realmente daranno vita alla loro famiglia!!!!

Antonella&Rosario si sentono famiglia nonostante lei lavori in un’altra città e torni solo il week-end e lui lavori qui a Napoli…secondo loro, per il momento, il matrimonio è “salvato” dalla signora delle pulizie che puntualmente va a pulire la loro casuccia napoletana il venerdì in modo che la sera quando Antonella rientra dalla settimana lavorativa, trova tutto sistemato e si può dedicare al marito e alla sua mamma che la domenica li ospita a pranzo. E…riguardo a questo punto io e Fulvio ci siamo inseriti nella conversazione: Fulvio ha trovato la sua dimensione nella nostra nuova famiglia e non gli pesa essersi staccato dai suoi genitori. Io, invece, mi sento ancora legata alla mia famiglia di origine e contemporaneamente ho un buon rapporto anche con i miei suoceri e perciò non trovo strano andare una domenica al mese a pranzo dai miei e dai suoi. Lui, però, non la vede così…preferisce stare a casa e fare giusto le telefonate indispensabili alla sua mamma che io, invece, chiamo spesso perché mi fa piacere sentirla e raccontarle, a piccoli tratti, come vanno le cose e come mi organizzo tra casa, marito e lavoro.

Amalia&Alessandro si sentono già famiglia, hanno preso casa fuori Napoli e lei è una brava “cuoca” (chissà quante buone cenette preparerà ad Alessandro che torna ogni sera tardi dal lavoro, la cui sede è in direzione opposta all’ abitazione)…quello che manca ancora alla loro casuccia è il comodo divano dal quale vedere comodamente la tv serale, ma forse meglio così perché durante l’incontro è emerso che è il “rifugio” ideale per uno dei due patner quando si litiga!!!! Rifugio che manca anche a Maria&Alessandro perché la loro casuccia, per il momento, è piccola e perciò quando litigano l’alternativa è o fanno pace o fanno pace!!!!

La serata si è conclusa con la pesca nel centro-tavola di un dono natalizio mio e di Fulvio per ogni singola coppia: una calamita di Babbo Natale per decorare i rispettivi frigoriferi nel periodo di festa!!!!

Fausta F. in T.

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Relazione ottob./nov.’06: I RUOLI

Pubblicato da francescoi su novembre 18, 2006

RELAZIONE INCONTRI OTT. E NOV. 2006

Ciao a tutti,
questa è la relazione sui primi tre incontri del neonato gruppo dei “giovani sposi” ovvero intitolato “marò a’ lavatrice”!!! Questo gruppo nasce dalla fusione di due gruppi precedenti afferenti alla Chiesa di Piedigrotta: quello degli “innamorati non in prossimità del matrimonio” e quello del “corso prematrimoniale” tenuti da Fulvio F. e Linda, che ritenendo di averci fornito le basi e di averci avviato al dialogo e al confronto sui piccoli e grandi problemi della vita di coppia, ci hanno lasciati liberi di spiccare il volo!!!

Ed ecco, così, che io (Fausta) e mio marito Fulvio T., Laura e Francesco, Fabio e Alessandra, Maria e Alessandro del gruppo “innamorati non in prossimità del matrimonio”, essendo tutti ormai sposati e non più fidanzati, abbiamo pensato di coinvolgere in questo nuovo progetto le coppie con le quali io e Fulvio, insieme a Alessandra e Fabio, abbiamo seguito il corso prematrimoniale.

Ci siamo, quindi, ritrovati subito dopo le vacanze estive/viaggi di nozze il 16 settembre 2006 a casa mia e di Fulvio e riuniti attorno al tavolo della nostra cucina-soggiorno gustando patatine, pop corn, la mia insalata di riso e la Viennetta portataci da Laura e Francesco e bevendo succhi di frutta, acqua e vino, abbiamo parlato dell’inizio delle nostre nuove vite!!!

Laura e Francesco ci hanno raccontato delle loro vacanze estive tra mare e montagna in compagnia della loro piccola Giulia che, nel villaggio turistico in Puglia, si è già mostrata autonoma fornendo la possibilità ai suoi genitori di essere un po’ più liberi e di tornare a fare un po’ i fidanzatini:-)

Maria e Alessandro sono venuti in compagnia del loro Matteo che è diventato un bel panzarottino paffuto e che, senza neanche una lacrima, è venuto in braccio a me ed … è stato colpito dalla sedia a dondolo: appena l’ ha vista dondolare, ha subito fatto cenno di voler scendere e provarla!!! Anche loro hanno fatto tanto mare, ma erano in procinto di partire per la loro vacanza ufficiale (coincidente con le ferie di Alessandro): una crociera per il Mediterraneo :- )

Alessandra e Fabio ci hanno raccontato della loro nuova vita romana e del loro viaggio di nozze tra Stati Uniti e Messico: il cibo non è stato tanto di loro gradimento e quindi un paio di volte, durante il loro soggiorno statunitense, si sono “rifugiati” in un ristorante italiano … a caro prezzo!!! Dalla terra dei Maya hanno portato alle varie coppie un ricordo locale: un bellissimo “albero della vita” in terracotta colorata, accompagnato da una spiegazione sul significato di tale albero:- )

Angela e Marco, con i quali abbiamo seguito il corso prematrimoniale, ma che già avevano fatto le loro capatine al gruppo degli “innamorati”, ci hanno regalato una bella pianta di Anturium che Fulvio (è lui che ha il pollice verde) sta curando ben bene. L’ ha pure travasata in un vaso più grande!!!! Proprio quel pomeriggio però Marco aveva avuto la notizia che era nell’aria: il trasferimento a Mazara del Vallo!!! Sono iniziati per lui e Angela i problemi organizzativi: la nuova destinazione è lontana da Napoli e difficilmente raggiungibile e, inoltre, il lavoro di Angela è qui!!! Ma, con loro abbiamo potuto condividere la meta del nostro viaggio di nozze: l’isola di Creta!!! Stupenda isola del Mediterraneo che noi coppie abbiamo girato quasi integralmente, anche se non siamo riusciti a incontraci perché le distanze erano enormi e le strade scomode e dissestate per cui pure per fare cinquanta chilometri ci voleva un’ora e più!! Io e Fulvio alloggiavano a ovest dell’isola, mentre loro a est!!! Il nostro regalino per le singole coppie è stata un’icona bizantina che si apre a libricino e che abbiamo preso al Monastero di Moni Gonias: un luogo in altura, di silenzio, di pace e che affaccia sulla costa e dove, di sfuggita, siamo riusciti a fare una foto al Pope (cosa vietata a Creta)!!!!

Il 6 ottobre 2006 a casa di Pino e Brunella, catechisti che affiancavano Fulvio F. e Linda negli incontri prematrimoniali, c’è stata una rimpatriata di noi coppie di neo-sposi che, dopo una lauta cena a base di pasta al forno, mozzarella, burrata, insalata di pomodori, melanzane, vino, bibite varie e tarallucci, ci siamo raccontati i nostri viaggi di nozze … Stati Uniti, Messico, Guatemala, Canada, Australia le mete più gettonate, ma compariva anche Creta ovviamente visitata da me e Fulvio e da Marco e Angela che, purtroppo, è venuta da sola perché la sua metà si era già trasferita in Sicilia. Alla fine dei rispettivi racconti, Fulvio F. e Linda, aiutati da Fabio e Alessandra, hanno invitato le coppie presenti agli incontri dei “giovani sposi” e …. Amalia e Alessandro si sono subito incuriositi!!!

Infatti, all’incontro del 3 novembre 2006 a casa di Laura e Francesco erano presenti!!!! E’ stato un bell’incontro e l’argomento della serata verteva sulla divisione dei ruoli all’interno della coppia. E’ emerso che a noi donne di casa toccano i servizi più “faticosi”: pulire casa, fare la spesa, pensare a cosa preparare ogni giorno a pranzo e cena, cucinare pranzi e cene, fare le lavatrici, stendere i panni e stirarli. Riguardo a quest’ultima attività ci siamo trovate d’accordo sul fatto che è il servizio più scocciante e noioso e che per di più deve essere il migliore di tutti dato che sono i nostri mariti a dovere indossare camicie perfettamente inamidate sul luogo di lavoro. Ebbene si, i mariti sono talmente esigenti (il mio fortunatamente non eccessivamente) che Fabio, in particolar modo, ha talmente “criticato” le stirature di colli e polsini della sua moglie Alessandra che a casa loro è necessariamente dovuta entrare, una volta alla settimana, una signora che si dedica alla stiratura delle camicie!!! Ma questo aiuto, da tempo, è entrato anche in casa di Laura e Francesco perché tra il lavoro di entrambi e le attenzioni che richiede Giulia, manca anche il tempo per la pulizia generale della casa. La cosiddetta colf, inizialmente è stata criticata da Francesco che non si rendeva conto del peso di tutti i servizi casalinghi che ricadevano su sua moglie che … una sera è andata su tutte le furie e ha iniziato il suo sciopero “casalingo”. Ma che cosa è accaduto? Laura, quella famosa sera, alle 23.00 passate stava stirando perché sia nei giorni precedenti che nella stessa giornata era stata assorbita da altri impegni casalinghi e lavorativi e, nonostante si stesse dedicando alle camicie del marito, quest’ultimo la riprende sul fatto che non era quella l’ora di stirare!!!

Bhe, dico io cari mariti e caro marito mio (che pure tu ogni tanto ti lamenti che nei momenti più impensati mi dedico alle faccende domestiche) mica potete sempre avere “la botte piena e la moglie ubriaca”? Se volete camicie inamidate e pantaloni perfettamente stirati, dovete anche comprendere i tempi delle vostre mogli che durante la giornata non solo si dedicano alla casa, ma lavorano anche … … sottraendo tempo al loro relax e alla loro persona!!! Cosa che, giustamente, ha notato Fabio quando a me e Fulvio è stata rivolta la domanda: “e voi come siete organizzati?”. Il mio maritino ha risposto: “fa tutto Fausta”!!! Certo è vero che mi dedico a tutto quello che riguarda la pulizia e la spesa e conseguentemente sacrifico del tempo per me, ma sono felice e soddisfatta quando vedo che la casa è in ordine, che nella dispensa, nel frigorifero e nel congelatore non manca niente di quello che può servire durante la settimana e che il pranzo e la cena sono graditi a Fulvio!!! E a proposito di cena, Laura ci ha deliziati con una buonissima spaghettata preparata all’ultimo momento proprio per noi coppie presenti: i padroni di casa, Fabio e Alessandra, Alessandro e Amalia, Fulvio e io!!!!

Fausta F. in T.

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